Per il tuo business è utile una newsletter di successo?

Spesso mi viene chiesto se e quanto è utile lavorare per creare una newsletter di successo e una lista di utenti profilati.
Non ti nascondo che ottimizzare una lista di utenti interessati è un’azione impegnativa che richiede tempo e risorse.

La domanda sorge quindi spontanea: ne vale la pena?
Io reputo sia molto utile. Ora ti spiego il perchè.

A cosa serve una newsletter?

Hai mai pensato a cosa succederebbe se un bel giorno Facebook e gli altri social scomparissero? Bè, certo, non penso succederà a breve, ma potrebbe ipoteticamente succedere.
Tu saresti pronto a convertire i tuoi “mi piace” in contatti utili? Non penso sarebbe così semplice, mentre se avessi una newsletter con utenti profilati e interessati potresti continuare il tuo business come se niente fosse successo.
E se un giorno il tuo sito avesse problemi? Stesso discorso, con la tua lista email saresti al sicuro anche questa volta.

Come vedi, in modo semplice e quasi banale ti ho dimostrato come una lista di email di qualità sono un investimento per il presente ed il futuro.

Una newsletter di successo aiuterebbe il tuo business?

La newsletter è forse il modo migliore per interagire direttamente con il tuo lettore. Certo, può essere un’arma a doppio taglio nel momento un cui invii contenuti di bassa qualità o peggio spam.

Quando crei una newsletter devi avere chiari gli obbiettivi per cui stai usando questo canale.

Penso che schematizzare i pro e i contro sia fondamentale per chiarire i concetti.
Di seguito quindi ti chiarirò i miei pro alla creazione di una lista e quindi di una newsletter:

Pro:

  • tramite l’invio di contenuti di qualità consente di instaurare, con l’utente, un rapporto di fiducia;
  • in caso di attività e-commerce, permette di fidelizzare il cliente (il caso di Groupone è da manuale);
  • aumenta sensibilmente il traffico nel sito e avverte l’utente quando sono disponibili nuovi contenuti o prodotti;
  • consente di personalizzare la proposta in base all’utente e al tipo di acquisti precedenti;
  • nel caso di blog permette di vendere contenuti esclusivi.

Contro:

  • in caso di contenuti di bassa qualità potrebbe allontanare l’utente;
  • in caso di un’eccesso di invii potrebbe infastidire l’utente;
  • potrebbe allontare l’utente in caso di invio di newsletter spammose.

Gestire una newsletter non è un’azione da prendere alla leggera. E’ complesso e richiede molto lavoro e conoscenza di marketing per capire quale linguaggio usare.

Nella gestione delle newsletter è importante non solo il messaggio che si invia ma anche l’utilizzo degli autoresponder che consentono ci creare una sequenza di email in base alle azioni utente.

Hai notato cosa qual’è l’ultimo punto dei pro? Vendere contenuti
Si hai capito bene. Sono in parecchi ultimamente che hanno capito il giochetto. Ti svelo un piccolo arcano.

Lo sapevi che la maggior parte delle persone preferisce pagare per avere informazioni che non averle gratuitamente?

Sembra incredibile ma è così. Nell’immaginario collettivo avere un’informazione a pagamento la crea migliore. Ci sono diversi studi in merito e non starò qui a dilungarmi sull’argomento.

Cos’è la newsletter?

Personalmente penso che la newsletter sia una grossa risorsa e una grosse fonte di traffico.

Certo, per acquistire traffico c’è anche Google ma penso che la newsletter sia un mezzo meno rischioso per generare traffico.

Spesso si è sentito parlare di siti di successo penalizzati da Google che nel giro di un giorno si sono trovati con il traffico dimezzato. Gestire un’attività affidandosi solo ed esclusivamente agli algoritmi di Google è un’attività molto, troppo rischiosa.

Conclusioni

Come hai visto crearsi una lista di utenti interessati è molto importante per un business sostenibile a lungo termine.

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alessandro gnola

About alessandro gnola

Consulente e-commerce. Mi occupo di sviluppo siti web e Ottimizzazione Seo.

  • http://opportunityseekers20.blogspot.it AndyT

    Sicuramente l’uso di una newsletter può aiutare i contatti a trovare tempo per i nostri contenuti, che nel mare magnum dei social media potrebbero passare inosservati.

    • http://alessandrognola.com/ Alessandro Gnola

      Verissimo. Inoltre una newsletter può aiutare a gestire i contenuti in base al tipo di utente, profilandolo per poi, in un secondo momento, lavorare su infoprodotti o progetti simili.