Il lento declino dei social media.

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Non mi piacere essere catastrofico però penso che i social inizino ad essere nella curva decrescente di interesse. Secondo una relazione del 2014 di Princeton, scritta dai due ricercatori John Cannarella e Joshua Spechle, Facebook subirà un grosso declino tra il 2015 e il 2017.
Sarà vero? Difficile saperlo. Sicuramente sappiamo però che tra i giovanissimo americani il diclino è iniziato. I due ricercatori hanno anche segnalato che il picco massimo per “faccia di libro” è stato nel 2012.

Lo studio dei due ricercatori fa comunque riflettere. Se qualche anno fa facebook era utilizzato sopratutto per condividere eventi quali la nascita di un figlio, annunciare un matrimonio, ora viene utilizzato sopratutto per fare del marketing. Probabilmente l’utente comune ha capito che Facebook non è uno strumento gratuito creato per fare del bene alla collettività, ma uno strumento con cui si sviluppa business. Forse, un pò del romanticismo che avvolgeva i social sta scomparendo per lasciare il passo allo strumento di business.

Uno studio di Venturebeat ci rivela che gli utenti di Facebook sono diventati molto pigri. La maggioranza degli utenti non condivide più ma si limita a leggere per rimanere informati, per vedere cosa fanno “gli altri”.

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L’idea iniziale di Mark Zuckerberg era quella di creare un network che permettesse di connettere la rete universitaria per condidere informazioni di varia natura. Probabilmente, quell’idea iniziale è un pò scemata per trasformarsi in un grosso business.

In una intervista Mark disse: “Il nostro obbiettivo è di rendere il mondo più vicino e aperto. Desideriamo collegare tutti, ogni continente, ogni device, ogni momento della nostra vita”.
Probabilmente quest’idea, che prima era condivisibile, ora, quando abbiamo visto che va a ledere la nostra privacy sta venendo a meno. In un periodo in cui le nostre esperienze possono essere condivise non solo con gli amici, ma chi nostro amico non è, la condivisione totale e generalizzata potrebbe essere un rischio. L’utente medio ha compreso che rendere pubblico ogni istante della propria vita può, in alcuni casi, diventare un arma. Se da un lato condividere permette di di rimanere vicino ai nostri cari, dall’altro può fare da calamita per chi ci vuole male.

Ci sono poi le considerazioni di carattere business. Molti colleghi di appoggiare completamente ai Social la propria attività. Penso a chi, ad esempio, preferisce non aprire un blog o un sito interner affidandosi a facebook.


E se veramente fosse arrivato il declino dei social?

alessandro gnola

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Consulente e-commerce. Mi occupo di sviluppo siti web e Ottimizzazione Seo.