L’importanza dei sottodomini e delle sottocartelle nel posizionamento seo.

posizionamento seo nel siti di vendita online

Nel posizionamento Seo cosa è preferibile? Sottodomini o sottodirectory?

Qualche giorno fa ho affrontato questa discussione con il titolare di un’azienda dal grande potenziale di vendita, molti tipologie di prodotti e un’ottima conoscenza degli stessi.

Quando si hanno diverse categorie merceologiche da poter commercializzare, si pone il problema di quale possa essere la situazione ideale dal punto di vista dell’ottimizzazione seo e posizionamento serp.

Le opzioni sono due:

categoria-1.mio-sito.com
categoria-2.mio-sito.com
categoria-3.mio-sito.com

oppure

www.mio-sito.com/categoria-1
www.mio-sito.com/categoria-2
www.mio-sito.com/categoria-3

Ognuna di queste due scelte ha pro e contro.

Pro e contro

1° modello: ogni dominio rappresenta una categoria merceologica. Il cliente potrebbe pensare che il venditore è un profondo conoscitore del prodotto che vende, un esperto del settore. Se però guardiamo il modello dal punto del posizionamento la situazione è complessa.
Matts Cutts di Google qualche anno fa disse che i motori di ricerca vedono i sottodomini come nuovi domini, indipendenti. Sarebbe quindi necessario lavorare sul posizionamento di ogni singolo sottodominio come fosse a ste stante; quindi posizionare tre domini diversi. Ne consegue che anche il budget sarebbe spalmato su tre attività distinte.

2° modello: il cliente potrebbe percepire che si tratti di un sito generico, che vende tutto, anche prodotti merceologicamente molto diversi tra loro. Un pò alla Amazon. Di conseguenza potrebbe trasparire un pessima conoscenza del prodotto.
Se osserviamo il modello dal punto di vista Seo, la situazione è sicuramente più rosea. Posizionare un sito, avendo a disposizione un buon budget è sicuramente più semplice.
Per posizionare bene il sito si potrebbe lavorare sulle pagine delle categorie merceologiche in modo da creare mini home page o landing page.

Posizionare tre domini, anche dal punto di vista dei contenuti sarebbe complicato. Senza contare che se le categorie merceologiche dovessero aumentare, ci troveremmo a dover posizionare altri domini… il lavoro diventerebbe enorme.
Al contrario, nel secondo caso, anche se dovessero aumentare le tipologie di prodotti la cosa non sarebbe catastrofica. Le nuove categorie potrebbero ricevere visibilità da quelle già posizionate. Inoltre anche nella situazione in cui si avesse un blog e i contenuti non fossero propriamente attinenti ad ognuna delle categorie, penso che Google apprezzerebbe ugualmente. Ricordate?

“the content is the king!”

Ultimamente anche Rand Fishkin di moz.org ha affrontato l’argomento. Correte a leggere l’articolo, è molto interessante!

 

In definitiva la scelta di creare subdirectory è quella che ha più benefici che controindicazioni.

Come ho evidenziato precedentemente, potrebbe nascere il dubbio su come il cliente potrebbe percepire un sito ecommerce che vende prodotti dalle categorie merceologiche diverse.
Si potrebbe sopperire a questa problematica facendo un pò di cultura del prodotto tramite articoli, creando un blog, scrivendo un mini ebook. Articoli interessanti, approfonditi che consentano al cliente di capire che dietro al sito ecommerce ci sono persone che conoscono il prodotto e lavorano con passione.