Web Marketing: evitate di creare aspettative sbagliate nell’ottimizzazione SEO

Con i tanti cambiamenti SEO degli ultimi anni anche il lavoro di web marketing è cambiato molto e spesso quando ci si trova di fronte al cliente per chiudere un contratto, si rischia di creare un’aspettativa troppo alta e di riflesso risultati deludenti.

Ottimizzazione Seo

Dal sito moz.com

 

Non è sempre nostra se le aspettative vengono tradite, ma sicuramente è colpa nostra se creiamo aspettative troppo grandi nei clienti.

Quando si è davanti al cliente e si chiede un investimento SEO siamo costretti, per “convincere il cliente” a raccontargli che il miglioramento della sua posizionamento nella serp sarà di un 5-15% per parole chiave. Ne consegue che il cliente, facendo due conti, potebbe pensare di avere un incremento notevole. Se ad esempio il nostro cliente ha 50 parole chiave, il miglioramento potrebbe essere compreso tra il 250-750%  e quindi un aumento del traffico compreso tra i 250 e 750%. E’ irrealistico! Se fosse vero e così facile avere  traffico, in qualche anno il 90% dei siti avrebbero un traffico a dir poco esagerato!

Forse qualche anno fa, quando l’ottimizzazione SEO era agli alborii, quando i concorrenti pochi, le regole semplici e basso il rischio di penalizzazioni si potevano ottenere risultati strabilianti in un tempo ragionevole. Nel seo moderno le cose sono cambiate. Le variabili che concorrono a migliorare il posizionamento sono tante e varie.

I contenuti rimangono sempre al primo posto ma ci sono tanti altri fattori che influenzano il nostro lavoro.

Ad esempio: qualche anno fa fare una campagna link building non era una cosa troppo complicata. Si trovava un accordo con siti del nostro settore, posizionati meglio, si acquistavano un pò link e il grosso era fatto. Ora si parla solo e soltanto di link di qualità. Se Google capisce che i link sono uno scambio commerciale potrebbe non essere troppo contento. Fanno “punteggio” solo siti autorevoli, di qualità. Link da siti scadenti non hanno valore e anzi, pottrebbero peggiorare la situazione.


Il modo di fare ottimizzazione SEO è cambiato.

Ci vuole più attenzione, un lavoro certosino, una lavoro che dia contenuti reali. Quindi se prima bastava fare un testo e riempirlo di parole chiave a caso adesso non è più così.

Risalire la SERP, aumentare le visite, non è facile. Le cose da fare sono tante e articolate. E’ un lavoro che spazia in diverse competenze e campi.

Un esempio chiarificatore: se il nostro obbiettivo è aumentare traffico e la persistenza dei navigatori sul sito alcune regole base sono migliorare user experience e la velocità del sito. Quindi si parla di un lavoro grafico e un lavoro tecnico.

Se prima bene o male si riusciva a risalire la SERP senza tanti problemi, senza avere penalizzazioni, ora le cosa sono cambiate. Prima bisogna fare attenzione a non essere penalizzati con pratiche sconvenienti, poi fare il resto.

Un aspetto secondo me frustrante sono i tempi per verificare se il lavoro fatto ha avuto esisi positivi o meno.

Qualche anno fa, se si lavorava bene i risultati si vedevano dopo poco. 1-2 mesi e i risultati si vedevano. Ora i tempi si sono notevolmente allungati. Prima si lavora, facendo attenzioni a tutte le problematiche, e dopo 6-9 mesi si iniziano a vedere i risultati. In una realta così complicata è inaccettabile e pericolo fare promesse troppo vincolanti e a tempi stretti. Il lavoro di ottimizzazione SEO quindi è complicato non solo nel lavoro in se, ma anche nei rapporti con il cliente. Farsi finanziare per mesi senza vederne i risultati non è facile. Anzi, è molto complicato.

Quindi attenzione quando si creano aspettative eccessive.  Si rischia di trovarsi al successivo incontro con il cliente una persona arrabbiata per i risultati deludenti.

Per chi mastica un pò di inglese c’è un video molto interessante visibile direttamente dal sito moz.com.