Siti ecommerce: poche regole chiare per un sito di successo

Sito ecommerce: Regole chiare

Le scelte strategiche solitamente sono secondarie sempre alla realizzazione dei siti ecommerce. Per come la vedo io questo atteggiamento non è molto corretto: scelte strategiche e tecniche devono andare sempre a braccetto.
Non basta pubblicare prodotti per iniziare a vendere. Nella realizzazione di siti ecommerce sono necessarie scelte strategiche che possano prevedere come ci muoveremo nel futuro.
Per esempio prevedere se il sito dovrà essere dotato di moduli che prevedano coupon, sconti, spedizione gratuita, promozioni.

Diciamo quindi che l’aspetto tecnico e commerciale devono andare di pari passo.



La cosa che non smetterò mai di ripetere è che un sito ecommerce, senza clienti non va da nessuna parte. Non parlo di utenti generici, ma utenti buoni, quelli che potranno effettuare un acquisto. Quindi non traffico generico ma traffico di qualità.

“Il cliente e le sue necessità devono essere al centro dei nostri pensieri”.

Un esempio molto semplice: fare una promozione su un prodotto che al cliente non piace serve a poco.

Spesso quando si dicede la tipologia di promozione da fare ci si affida solo al fornitore, che avendo un surplus di una tipologia di prodotto decide di fare un prezzo stracciato… ma se poi al cliente non frega nulla di quel prodotto?

Per vendere on line non bisogna essere dei maghi, ma avere una buona dose di buon senso e avere effettuato scelte strategico-commerciali a monte che ci guidino.

Bisogna seguire una politica di chiarezza, limpidezza.  Anche la commissione europea sta pensando a come dare regole chiare per tutti.

Ecco alcune considerazione basilari per partire con il piede giusto:

1° step. Siti ecommerce: massima trasparenza su prezzi e condizioni di vendita

Se non c’è chiarezza su cosa facciamo e come lo facciamo abbiamo già perso in partenza. Ad esempio sulla trasparenza dei prezzi (con iva o senza). Il cliente non deve perdere tempo per capire; questo comportamento può solo generare insicurezza e allontana la voglia di acquistare.
E’ fondamentale mostrare i dati aziendali, quindi partita iva, sede,capitale sociale, telefono e qualsiasi altro riferimnto che può aumentare la fiducia. Condizioni strane con prezzi troppo bassi o troppo accattivanti possono generare insicurezza.

 

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2° step. Spese di spedizione

Spesso capita di vedere prodotti interessanti, con prezzi altrettando interessanti ma con pochi acquisti. Succede quando i prezzi di spedizioni sono troppo alti. Non bisogna dimenticare che il costo di spedizione spesso non viene percepito come facente parte del costo del prodotto ma come costo accessorio. I costi di spedizione, di magazzino, di marketing, insieme a tutti gli altri, concorrono alla formazione del prezzo totale del prodotto, ma il cliente finale ha una percezione diversa della cosa. Il cliente però non la vede così.
Spesso quindi è consigliabile inglobare parte delle spese di spedizione dentro il costo del prodotto. In questo modo l’utente sarà più sollevato vedendo spese di spedizioni più basse.
Spesso mi trovo a lavorare con imprenditori che voglioni lucrare anche sulle spese di spedizione. Secondo me è molto sbagliato. Se vogliamo essere  commercianti onesti e puntiamo a vendere il prodotto dobbiamo guadagnare sul prodotto e non sul resto. Ricordate il discorso della trasparenza?

3° step. In quanto tempo spediamo?

Perchè un cliente decide di comprare su internet? Solitamente perchè non ha tempo di andare al negozio o pensa di risparmiare tempo. Ritengo quindi ritengo che la chiarezza sui tempi di resa merce sia importante.
Se non abbiamo un prodotto in magazzino e quindi abbiamo tempi di reperibilità alti meglio comunicarlo al cliente. Lasciarlo nell’incertezza è dannoso e genera insicurezza. Meglio una comunicazione che lo avverta che ci stiamo impegnando per reperire la merce e che non l’abbiamo abbandonato… la classica frase “stiamo lavorando per te” in questi casi è molto utile.

Mostrare al cliente questa nostra mancanza può diventare, per un commerciante scaltro, un’occasione per fare il classico “passettino in più”. Può essere il modo per capire l’esigenza del cliente e in mancanza del prodotto dal lui selezionato, proporgliene un altro magari con uno sconticino. Il cliente avrà quindi la percezione di aver fatto l’affare!

4° step. Foto e descrizioni esaustive.

Nella vendita online manca l’aspetto emozionale. In altre parole il cliente non ha la possibilità di toccare con mano, di “sentire la merce, di vederla dal vivo”. Bisogna dargli la possibilità di capire com’è il prodotto, di vederlo bene e dare informazioni aggiuntive che al punto vendita fisico non avrebbe.
Quindi foto belle ed esaustive, che mostrino il prodotto dalle varie angolazioni, che rendano bene i colori. Descrizioni complete, ricche di particolari, che lascino percepire la qualità di quello che gli stiamo proponendo.

5° step. Rispondere sempre alle richieste.

Il web ci ha dato molti strumenti di contatto: email, form, skype, telefono, chat, ecc…
Rispondere sempre alle email non è solo gentilezza, ma è un modo per far sentire che ci siamo, che dall’altra parte del monitor c’è una persona che è pronta.
Non rispondere ad una richiesta o rispondere in ritardo è pessimo segnale.
Come ho spiegato in un articolo precendente la comunicazione con il cliente è uno degli aspetti più importanti per un’attività commerciale.

“Esserci: puntuali, presenti, precisi, perfetti”.

L’aspetto comunicativo spesso è quello che fa la differenza! Non dimentichiamolo mai!!!