Come scrivere un buon article marketing

Si parla spesso di article marketing ma spesso non è chiaro come si scrive.

Partiamo da un principio base: un buon articolo deve avere buoni contenuti.

Se vogliamo avere buoni riscontri da google mettiamo i contenuti al primo posto.
article-marketing-web-marketingIn italia siamo agli albori del mondo blog; non si è ancora capita la potenza e il valore che ha questo tipo di editoria. Spesso viene snobbata e catalogata come “cosa da ragazzini”. E’ un grosso errore. Grandi aziende, tipo Nike, Apple, Adidas, creano blog istituzionali spacciandoli per blog privati. Probabilmente hanno capito l’importanza e la potenza del passaparola. Se il web 1.0 era una visualizzazione banale delle pagine web con il web 2.0 la storia è cambiata: la parola d’ordine è interazione. L’utente ha bisogno non solo di leggere ma di esprire le proprie opinioni, di lasciare una traccia del suo passaggio. I blog, i forum, le community sono l’humus per la formazione delle idee e delle tendenze.

Scrivere bene

Sembra un concetto stupido ma non lo è. Scrivere bene è un’arte (il sottoscritto ad esempio conosce molto bene i propri limiti, ma non demorde :-) )

Per scrivere bene bisogna leggere bene e molto. Quindi se proprio ti mancano le basi della scrittura inizia a leggere.

Ci sono due tipi di articoli: guest post o articoli interni. Se scriviamo un articolo pubblicandolo in un altro sito nella speranza di riceverne un link parliamo di guest post e backlink. Gli articoli interni sono quelli che scriviamo sul nostro sito per arricchirlo di contenuti. I due articoli non devono essere scritti nello stesso modo: il guest post più che avere contenuti deve dare l’idea che la persona che sta scrivendo ha le idee chiare e può esserci d’aiuto. Gli articoli interni invece devono avere contenuti specifici per rispondere a problemi particolari. Essere troppo generalisti non fa altro che equipararci ai centinaio di altri blog in giro per la rete. Al contrario se con i nostri contenuti riusciremo a risolver il problema del nostro utente sicuramente questo tornerà a trovarci.

L’esigenza di scrivere bene non è solo necessità di mostrare la nostra bravura o aumentare il nostro ego. Se l’articolo è scritto bene e ha contenuti interessanti riceveremo condivisioni e backlink. La diretta conseguenza sarà traffico e autorevolezza… e come spesso si legge in giro, l’autorevolezza sarà la carta da visita di domani! Non voglio entrare in un discorso troppo complesso e lungo ma come in un recente articolo ripeteva anche Davide Pozzi Google sta lavorando molto sull’importanza di avere fonti attendibili e personaggi autorevoli.

Lunghezza del testo

Un buon articolo deve contenere 1000 caratteri: meglio 2000. Cmq non sotto i 1500. Non bisogna esagerare però: se ad esempio abbiamo un articolo di 6000 caratteri è meglio dividerlo in tre articoli.

Le parole chiave

Un solo tema per articolo, una sola parola chiave primaria. In generale un articolo può avere una parola chiave principale(magari ripetuta) più alcune secondarie (ricordate il discorso della coda lunga?). Avete due parole chiave? Volete affrontare più temi? Semplice! Fate più articoli.

L’individuazione delle parole chiave è un lavoro piuttosto complesso. E’ necessaria un’attenta analisi dei competitor che ci permetterà di capire quando sarà arduo il nostro lavoro per ottenere un buon di posizionamento nella SERP.  Quale strategia seguire? Coda luga (long tail) o un combattimento contro i titani del web?

come scrivere un article marketing

Il titolo o title?

Sono due cose diverse; non è detto che il testo inserito nel titolo sia lo stesso inserito nel title.
Per chiarire: il titolo è quello che si vede in testa ad un articolo, viene letto sia dall’utente che dal robot: il title è quello che legge solo il robot.
Fare il title uguale al titolo spesso può puzzare: sa molto di articolo seo. Soprattutto se la parola chiave è inserità in un contensto “innaturale”.
Il titolo deve contenere massimo 6/7 parole, non di più: un concetto espresso bene.

I contenuti

E’ un argomento che richiederebbe molte parole e molti ragionamenti. I concetti fondamentali sono:

  • un buon articolo è organizzato bene, usando grassetti, sottlineature, H;
  • pochi concetti ma espressi bene;
  • ogni concetto deve essere visivamente diviso dagli altri; ne aumenta la chiarezza e la leggibilità;
  • l’italiano deve essere impeccabile. Se non è nelle vostre corde l’importante è che sia privo di errori.

Bisognerebbe spendere molte parole ma come dicevo prima, scrivere bene è un’arte e non molti, compreso il sottoscritto ☺ , l’hanno fatta propria

Quanti articoli e su quanti siti?

La scelta non è casuale. Bisogna avere chiaro in testa quale obbiettivo perseguire. Se il nostro intento è quello di fare brand direi che sarebbe meglio far girare al massimo il nostro nome e il concetto che esprire. Direi quindi che se avessimo ad esempio 20 articoli da spendere, sarebbe meglio fare 2 articoli su 10 siti. Al contrario, se puntassimo su generare traffico, sarebbe meglio trovare 3-4 siti buoni e dividere gli articoli su questi.
Inserire articoli nei contesti più adatti: sarebbe sbagliato inserire un articolo che parla di moto in un sito che parla di arredo. Tutto è possibile ma bisogna cercare di usare il buon senso.
Usare siti autorevoli: più il sito è autorevole, più il nostro articolo sarà preso in considerazione e di conseguenza più genererà traffico.
È un concetto molto semplice: un concetto espresso da Larry Page di Google avra maggiore valenza di uno espresso dall’edicolante.

Conclusioni

Scrivere un article marketing non è così semplice come si possa pensare. Bisogna seguire qualche regola e avere buon senso.
La mia maestra diceva sempre: “ per scrivere bene, bisogna scrivere, scrivere, scrivere!”.

Per approfondimenti sull’argomento: https://www.mattcutts.com/blog/

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